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Thiem bello di notte, Canada sempre più "Felix"

Day 6 a Flushing Meadows: l'austriaco supera Cilic, vincitore nel 2014 e affronterà Auger-Aliassime, primo nato negli anni 2000 negli ottavi di uno Slam. Pospisil sgambetta anche Bautista Agut e il Canada porta tre giocatori alla seconda settimana: è record. Medvedev si sbarazza di Wolf, De Minaur piega Khachanov

di | 06 settembre 2020

Daniil Medvedev

Daniil Medvedev al servizio

Dominic Thiem e Daniil Medvedev, le teste di serie di riferimento della parte bassa del tabellone maschile in campo, non tradiscono le attese nel Day 6 a Flushing Meadows. Il secondo Slam di una stagione martoriata dalla pandemia è in cerca di rivali attendibili per il numero 1 del mondo Novak Djokovic, ancora imbattuto nel 2020 e in corsa per il suo 18esimo titolo in un Major, così da portarsi in scia ai grandi rivali Rafa Nadal (19 trofei in bacheca, con il successo di dodici mesi fa) e Roger Federer (a quota 20), entrambi per motivi diversi assenti in questa edizione.

Thiem supera il past champion Cilic

Thiem, numero 3 della classifica mondiale e secondo favorito del seeding, nell’inseguimento al suo primo titolo Slam, si è preso il centro della scena con il successo 62 62 36 63 sul croato Marin Cilic. Re nella Grande Mela nel 2014, a lungo top ten e ora numero 38 del ranking, è uno dei pochi al di fuori dei Big Four a vincere un Major negli ultimi dieci anni. "Non da noi giocatori, ma dagli osservatori esterni, credo che sia sottovalutato perché Marin ha raggiunto quasi tutto ciò che puoi ottenere nel nostro sport" aveva detto alla vigilia l'austriaco.

Consapevole del pericolo potenziale, nei primi due set Thiem è preciso e letale: 18 vincenti e 4 errori la sintesi del suo rendimento. "Cilic veniva da due turni difficili, penso che l'inizio così rapido sia dipeso anche da quello. Io sono riuscito a sfruttare tutte le occasioni" ha spiegato Thiem che ha cancellato tutte le cinque palle break concesse. Il croato ha migliorato l'efficienza dei colpi da fondo nella seconda parte del match. Nei soli primi cinque game del quarto set, l'austriaco ha quasi raddoppiato il numero di gratuiti dei primi tre set, ma i 34 vincenti complessivi l'hanno tenuto al riparo da un'eventuale.

Il 27enne di Wiener Neustadt affronterà Felix Auger-Aliassime, primo giocatore nato negli anni Duemila negli ottavi di uno Slam.

Auger-Aliassime, due record in una notte

Auger-Aliassime ha completato una notte da record per sé e per il Canada che festeggia per la prima volta la presenza di tre giocatori alla seconda settimana di uno Slam. Dopo la vittoria su Andy Murray, la testa di serie numero 15 ha smantellato le certezze del mancino francese Corentin Moutet che ha vinto un game nei primi due set. "Quello non era il suo livello abituale, il terzo set è stato più normale" ha detto Auger-Aliassime dopo il 61 60 64 con 34 vincenti maturato in poco meno di due ore.

Dominante quando ha fatto ricorso allo schema servizio-dritto, si è mostrato sicuro e pronto alla sfida con il numero 3 del mondo. "In campo devo mostrare fiducia. Le qualità mentali devono andare di pari passo con le doti atletiche. Sono qui per impormi -  ha detto - Fuori dal campo, mi ritengo una persona gentile. Ma in campo se non hai il killer instinct non vinci".

Sarà il primo confronto con il finalista dell'ultimo Australian Open e degli ultimi due Roland Garros. "Felix è una gran persona fuori dal campo e un grande giocatore. E' un atleta incredibile, può diventare una grande star: ha praticamente tutto. Io avrò dalla mia l'esperienza, visto che lui giocherà il suo primo ottavo di finale Slam. Spero di riuscire a sfruttarla a mio favore", chiosa Thiem.

Felix Auger-Aliassime è il primo nato negli anni 2000 a raggiungere gli ottavi di uno Slam

Tiafoe prossimo ostacolo per il russo

Medvedev è stato attento e oculato anche nel rallentare i colpi, con variazioni che hanno mandato fuori ritmo un avversario esplosivo, che ama andare in costante spinta. Poco importa che sul 5-1 in suo favore nel secondo set abbia perso la battuta per la prima volta in questo torneo, complici anche un paio di “numeri” del 21enne americano. Il finalista 2019 approda così alla seconda settimana senza spendere troppe energie: negli ottavi avrà di fronte Frances Tiafoe, numero 82 Atp (su si lui si appuntano ora tutte le speranze dei tifosi a stelle e strisce), che ha spazzato via per 62 63 62 l’ungherese Marton Fucsovics, numero 66 Atp. Il 22enne di Hyattsville è così riuscito a sovvertire l’esito dei due ‘head to head’ favorevoli al 28enne di Nyiregyhaza (nel 2018 sulla terra di Ginevra e quest’anno a Doha).

Tiafoe ha aggiunto al suo team l'ex top 10 sudafricano Wayne Ferreira, due volte semifinalista all'Australian Open. "Ha tanto da migliorare in termini di concentrazione, attenzione, discipline. Può raggiungere una forma migliore. Stiamo lavorando su diversi colpi. Ha un grandissimo potenziale ancora da sfruttare" ha detto Ferreira. Lo statunitense sta provando ad assorbire questo diverso approccio al gioco, ha detto a ESPN. "Oggi ho cercato di lottare, di mettere in campo tutto. E voglio cercare di farlo più spesso in futuro, invece di provare a finire tra i dieci punti più belli di giornata".

Di strada ne ha ancora da fare. Al turno precedente ha recuperato uno svantaggio di due set a uno sull'australiano John Millman. Si è trattato del suo secondo successo al quinto set in dieci partita. Al set decisivo, terzo o quinto, il suo bilancio è di 22 vittorie e 41 sconfitte. Ne vince poco più di uno su tre. Il primatista nell'era Open, Kei Nishikori, poco meno di tre su quattro (132-46).

 

Medvedev, attento al… lupo

Dal canto suo Daniil Medvedev è chiamato a confermare quanto di positivo mostrato nelle prime due uscite nelle quali non ha perso il servizio, mostrando pure una maggiore propensione a finire punti a rete. Il russo, numero 5 del mondo e terza testa di serie, arrivato piuttosto vicino al suo primo trionfo Slam un anno fa, trova sulla sua strada la wild card americana J.J. Wolf, numero 138 Atp, che non aveva vinto una partita a livello di Tour prima di questa settimana e potrà godersi la sua prima volta su un grande palcoscenico come l’Arthur Ashe Stadium. “L'ho visto giocare nelle qualificazioni due anni fa a Cincinnati e rimasi sorpreso: era numero 800 del ranking e perse una partita tirata contro un avversario forte – le parole del 24enne di Mosca riferite al 21enne di Cincinnati -. Ora è vicino alla Top 100 e gioca un grande tennis. Mi aspetto un grande match, nel quale cercherò di fare del mio meglio. Affrontare senza pubblico un americano negli Stati Uniti è senza dubbio un vantaggio".

L'ingresso in campo di Daniil Medvedev, con mascherina

Vasek Pospisil mostra il pugno

Altro "scalpo" per Pospisil: ko Bautista Agut

A regalare la sorpresa di giornata è Vasek Pospisil, numero 94 Atp, che dopo aver fatto suo al secondo turno il derby canadese con Milos Raonic, finalista nel “1000” che ha preceduto questo appuntamento e risalito al 18esimo posto in classifica, ha colto un altro scalpo eccellente come quello dello spagnolo Roberto Bautista Agut, numero 11 della classifica e ottava forza del torneo.

E’ partito a mille il 30enne di Vernon, per la prima volta in carriera al terzo turno in questo Major, ma poi ha subito il ritorno del 32enne di Castellon de la Plana, reduce dalle semifinali al “Western & Southern Open” mettendo paura persino a Djokovic, andato avanti due set a uno, con Pospisil che pareva destinato a spegnersi e ad incassare il quarto ko in altrettanti testa a testa con l’iberico. A maggior ragione visto il medical time out chiesto a inizio quarta frazione per un problema alla schiena. Invece da quel momento il canadese, dimessosi dal Player’s Council ATP per essere al fianco di Djokovic nella neonata associazione, ha cambiato marcia finendo per spuntarla per 75 26 46 63 62 in tre ore e 40’.

Piè veloce De Minaur piega Khachanov

Cinque set ci sono voluti anche ad Alex de Minaur per approdare agli ottavi come dodici mesi fa. Il Next Gen australiano, numero 26 della classifica mondiale e 21 del seeding, con la sua rapidità di piedi e intelligenza tattica ha saputo far breccia nel power tennis del russo Karen Khachanov, numero 16 Atp e undicesima testa di serie (in precedenza mai oltre il terzo turno qui a New York): è finita 64 06 46 63 61 per il 21enne di Sydney.

Dopo aver perso nove game di fila tra il secondo set e l'inizio del terzo, l'australiano ha cambiato la partita negli ultimi due. La velocità di "Demon" ha retto più della potenza di Khachanov, che ha commesso 64 gratuiti, 14 in più dell'avversario.

L'australiano Alex De Minaur

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