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Eventi internazionali

Day 4: tonfo Muguruza, Serena avanza, Azarenka vola

La spagnola si fa eliminare dalla bulgara Pironkova che rientra dopo tre anni di assenza per maternità. La Williams domina la russa Gasparyan: ora dovrà battere la connazionale Sloane Stephens. La bielorusse schianta la connazionale Sabalenka, n.11 del mondo, che l'aveva eliminata nel 2019

04 settembre 2020

La bulgara Cvetlana Pironkova, 32 anni di Plovdiv

La bulgara Cvetlana Pironkova, 32 anni di Plovdiv

La quarta giornata degli Us Open 2020 è cominciata con un tonfo inatteso, quello di Garbine Muguruza, testa di serie numero 10, che all'esordio aveva recuperato da sotto 1-4 nel primo set contro la giapponese Nao Hibino.

La spagnola, al 30° Slam, si è fatta mettere sotto in due set (7-5 6-3) da Tatiana Pironkova, una delle nove giocatrici-madri nel main draw, al suo primo torneo dal 2017. La bulgara, 32 anni, è infatti in tabellone solo grazie alla classifica protetta.

Al primo turno aveva eliminato la russa (cresciuta tennisticamente in Italia) Liudmila Samsonova, un avversaria solida ma che poteva aver pagato un po' di inesperienza a livello Slam. Il successo contro la finalista dei recenti Open d'Australia, per quanto reduce da una serie di piccoli infortuni, testimonia di un ottimo livello di gioco recuperato. 

Pironkova vanta un best ranking di n.31 del mondo (13 settembre 2010), le semifinali a Wimbledon (sempre nel 2010) e i quarti al Roland Garros nel 2016. Al prossimo turno affronterà la croata Donna Vekic, n.18 del tabellone che oggi ha eliminato la rumena Tig con un secco 6-2 6-1

Un'Azarenka di lusso

"Sarà una grande occasione per vedere a che punto è il mio tennis". Victoria Azarenka, una delle otto ex numero 1 del mondo nel main draw dello US Open 2020, aveva presentato così il derby contro Aryna Sabalenka, n.11. 

Numero 27 del mondo, la sua miglior classifica dal rientro dopo la maternità nel 2017, Azarenka aveva completato la sua 35ma vittoria allo US Open contro l'austriaca Haas per iniziare il suo 50° Slam. Contro Sabalenka, testa di serie numero 5 (la sua più alta finora in un major), si è presa anche una bella rivincita.

L'anno scorso, sul Louis Armstrong, Sabalenka fresca di debutto in Top 10 aveva recuperato un set e un break di svantaggio. Dopo la vittoria in rimonta, non aveva più affrontato la due volte finalista a Flushing Meadows in singolare. L'aveva battuta però di nuovo nella finale di doppio dell'anno scorso: lei e Mertens hanno sconfitto "Vika" e Ashleigh Barty. 
Quest'anno è un'altra storia. Azarenka ha dominato il match in lungo e in largo (6-1 6-3 il punteggio finale) portando così a 7 la striscia di partite vinte consecutive a New York, dopo la conquista del titolo del Southern & Wetern Open della scorsa settimana. Non arrivava al terzo turno agli Us Open dal 2015.

Affronterà Sachia Vickery, che ha eliminato Taylor Townsend, o Iga Swiatek, una Radwanska di nuova generazione: la loro sfida è stata sospesa per la pioggia con la Vickery avanti di un set.

Serena Willliams

Serena Williams non si ferma. Il suo inseguimento al 24mo Slam in singolare, e al record di Margaret Court, prosegue dopo la vittoria in due set (6-2 6-4) su Margarita Gasparyan, che all'esordio aveva superatoMonica Puig. 

La russa ha trascorso più tempo fuori per infortunio che in campo, ma il suo rovescio a una mano resta un marchio d'eleganza. Serena e Gasparyan con questa sfida completano tre quarti del loro personale Slam. Si sono infatti incontrate solo nei major: al primo turno a Wimbledon 2016 e al terzo all'Australian Open 2016, l'ultima volta che la russa ha passato due turni in uno Slam. In sei set, Serena ha perso complessivamente 14 game.

Con la vittoria su Kristie Ahn, la sua prima in due set dopo il lockdown, Serena aveva staccato Chris Evert diventando la giocatrice con più match vinti allo US Open (102 su 115 giocati). Battendo la Gasparyan ha migliorato un altro record: è a quota 352 vittorie negli Slam, record assoluto nell'Era Open.

Al prossimo turno affronterà la campionessa dell'edizione 2017 Sloane Stephens, che ha regolato con un doppio 6-2 la bielorussa Olga Govortsova, numero 130 del mondo che aveva raggiunto il terzo turno a Flushing Meadows solo 2012. Testa di serie numero 26, Stephens aveva vinto entrambi i precedenti ma quest'anno ha già incassato cinque sconfitte contro avversarie fuori dalle prime 100.

Sofia Kenin, testa di serie numero 2, ha fatto un boccone (6-4 6-3) della 17enne canadese Leylah Fernandez, al suo primo US Open.
"Giocare a New York tira fuori il meglio di me, la favola continua" aveva detto la campionessa dell'Australian Open 2020 dopo il successo all'esordio sulla belga Yanina Wickmayer.

Numero 104 del mondo, Fernandez comunque aveva battuto già una top 5 in carriera, la svizzera n.5 Belinda Bencic in Fed Cup. Oggi c'è stato poco da fare.

Kenin, n.4, non perde contro un'avversaria fuori dalle prime 100 in uno Slam dal 2018

Ora incontrerà Ons Jabeur, che sta vivendo la sua miglior stagione in carriera. La tunisina ha superato l'estone Kaia Kanepi in due set, 7-6 (8) 6-0. 

Negli altri match di giornata, in cui si completano gli incontri di secondo turno della parte bassa, la numero 1 di Gran Bretagna Johanna Konta, che un anno fa ha raggiunto i quarti a Flushing Meadows, si è fatta rimontare dalla rumena Sorana Cirstea che aveva sconfitto nell'unico precedente a Eastbourne nel 2017: 2-6 7-6(5) 6-4 il punteggio finale.
La finalista dell'edizione 2017 Madison Keys ha invece lasciato solo tre giochi (6-2 6-1) ad Aliona Bolsova. La spagnola, look aggressivo e tatuaggi vistosi, non aveva mai incontrato una top 20 prima di oggi. E si è visto.

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